La 5° Edizione di Io Bevo Così si svolgerà nella stupenda cornice dell’Hotel Excelsior Gallia 5*****L nel cuore di Milano. Lunedì 22 gennaio 2018 i migliori “vini naturali d’Italia” e non solo, incontreranno l’alta ristorazione.Non potevamo perderci quest’occasione per parlare di un’argomento di primissimo interesse nel mondo della vitivinicoltura, assicurando anche la nostra presenza a questo importantissimo appuntamento per i sempre piu’ numerosi sostenitori di questa filosofia.Chiariamo subito che non esiste una definizione univoca di “vino naturale”. Peraltro, il nome dato a questo tipo di vini non esclude la caratteristica di “naturalità” dei vini biologici e biodinamici, ma riguarda, secondo la nostra opinione, i produttori che non si sottopongono necessariamente ad una certificazione e al tempo stesso rifiutano di usare prodotti chimici di sintesi e di intervenire nel lavoro di cantina con pratiche enologiche invasive.L’intento di questi produttori è quello di creare vini che siano il più possibile “figli” del territorio e della cultura dai quali provengono, rispettosi dei cicli della natura.  Nel sito vino-bio.com  troverete, tra le altre, alcune aziende vinicole appartenenti a tre associazioni di produttori che in Italia stanno portando avanti l’idea di una viticultura più “pulita”: Vini Veri, VinNatur, Renaissance des Appellations Italia. Vediamone una sintetica descrizione, accennando ai criteri che si sono dati per definire il proprio concetto di naturalità.

Vini Veri

La finalità del Consorzio ViniVeri, come si legge nel sito web istituzionale www.viniveri.net, è quella di “ottenere un vino in assenza di accelerazioni e stabilizzazioni, recuperando il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo ed i cicli della natura”. La regola che il gruppo si impone è molto chiara e prevede, tra le altre cose:

  • coltivazione di vitigni autoctoni;
  • vendemmia manuale;
  • utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni presenti sull’uva ed in cantina;
  • fermentazione senza controllo della temperatura;
  • esclusione di ogni azione chiarificante e della filtrazione che alteri l’equilibrio biologico e naturale dei vini.

Per una visione completa del disciplinare, si rimanda alla specifica pagina del sito del consorzio.

VinNatur

Secondo il manifesto dell’associazione VinNatur (sito web: www.vinnatur.org) “produrre vino in maniera naturale significa agire nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali, limitando attraverso la sperimentazione, l’utilizzo di agenti invasivi e tossici di natura chimica e tecnologica in genere, dapprima in vigna e successivamente in cantina”.
L’associazione punta molto sulla ricerca, sulla sperimentazione e sullo scambio di esperienze tra vignaioli per promuovere pratiche di vigneto e di cantina orientate al massimo rispetto per l’ambiente. A questo scopo, promuove ogni anno un incontro a Villa Favorita (nei pressi di Vicenza).
Potete prendere visione dello statuto dell’associazione per approfondire la sua metodologia.

Renaissance des Appellations Italia

Renaissance des Appellations è un’associazione internazionale di vignaioli creata da Nicolas Joly nel 2001. La sezione italiana comprende attualmente circa una trentina di produttori, che si ispirano ai principi dell’agricoltura biodinamica.
La Carta di Qualità dell’associazione è molto dettagliata ed è incentrata sulla cura del terreno e sull’esclusione di ogni varietà di additivi.

La maggior parte dei produttori di vino di qualità si vedono come non interventisti, o naturali. Essi cercano di utilizzare il minor numero di additivi possibile e la minor manipolazione possibile.
Ma la maggior parte di loro si devono compromettere, a un certo punto. Dove e perchè si compromettano dipende da ciò che stanno cercando di raggiungere e quanto sono disposti a rischiare per raggiungerlo.

Quindi dobbiamo essere il più possibile chiari quando vogliamo spiegare che cosa intendiamo per vino naturale.

Un vino naturale è un vino ottenuto:
– da un produttore indipendente, dalle vigne di proprietà,
– su vigneti a basse rese,
– da un’agronomia il più possibile naturale, come minimo in biologico,
– che escluda del tutto l’uso di pesticidi di sintesi, erbicidi o insetticidi,
– da uve raccolte a mano,
– fermentate spontaneamente, senza aggiunta di lieviti o enzimi o aiuti di altro tipo alla fermentazione,
– senza aggiunta di zuccheri o mosti concentrati,
– senza aggiustamenti di acidità o aggiunta di altri additivi
– senza micro-ossigenazione o osmosi inversa,
– senza chiarifiche o micro-filtrazione.

Molti vini naturali vengono prodotti senza nessuna aggiunta di solfiti, ma possiamo considerare naturali anche vini che abbiano quantitativi ridotti di solfiti aggiunti, che non dovrebbero superare i 30 mg per litro.
L’aggiunta di solfiti dipende anche dall’andamento della stagione e dall’affinamento in cantina: meglio aggiungerne un poca, se le condizioni di sanità delle uve o le analisi del vino prima dell’imbottigliamento non sono nella norma.                                                           Il vino del tutto naturale spesso è visto come l’obiettivo verso cui il vignaiolo naturale vuole arrivare. Soprattutto per i giovani appena partiti o per chi sta convertendo la sua azienda spesso non è facile non filtrare o non fare delle aggiunte correttive, ed è un percorso che richiede anni.
Ogni anno, e ogni vino, è diverso, e come viene fatto non è qualcosa che può essere deciso in anticipo. L’enologo deve adattarsi e imparare di anno in anno.
Ci saranno sempre momenti in cui, a malincuore, deve intervenire per evitare che vada a male.Quello che intendiamo noi per vino naturale è il frutto della spremitura dell’uva e niente più, senza che nulla venga tolto e senza che nulla venga aggiunto, nemmeno la solforosa.

Categories: Wine

Giuseppe Is Panico

Giuseppe, titolare de Il Caffè Italiano Ginosa. Appassionato di vini e Sommelier. Intenditore di distillati di qualità.

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