“Io sono innamorato della Puglia, una terra meravigliosa che ho conosciuto proprio attraverso i suoi vini, come il Primitivo: un vino serio, impegnativo, inconfondibile, ma profondamente bevibile”.

È stata proprio la passione per il vino e l’amore per la Puglia a portare Bruno Vespa ad investire in un nuovo progetto vitivinicolo. Futura 14 è infatti il nome della cantina che il famoso giornalista ha fondato insieme ai suoi due figli, Federico ed Alessandro.

Un team che è affiancato dall’esperienza di uno dei maggiori enologi italiani, quel Riccardo Cotarella conosciuto in tutta la Penisola, mentore di alcune delle più celebrate etichette degli ultimi trent’anni anni.

Una cantina che da subito ha puntato sulla valorizzazione della più importante delle varietà regionali, il primitivo, presente nei 4 ettari di vigneto che circondano la masseria di Manduria.

A questo si affianca una piccola percentuale di negroamaro, l’altra grande varietà salentina, alla base di un affascinante spumante rosato.

Vini moderni, piacevoli e coinvolgenti.

La cantina futura 14 Vespa è nata nel 2014, è ubicata nella stupenda Masseria Li Reni in Manduria.

Si estende per 25 ettari di proprietà, di cui buona parte già vitata.

La passione è sempre il motore di questa avventura e si scopre che la passione di Bruno per questo mondo parte negli anni ’70, dall’incontro con Luigi Veronelli, il quale gli insegnò la poesia per questo mondo elegante fatto di storie eccezionali.

L’azienda produce sei vini, al Primitivo di Manduria riserva “Raccontami” si aggiunge il primitivo del salento “Il rosso dei Vespa”.
Questo vino è l’autoctono per eccellenza della regione Puglia insieme al Negramaro, due vitigni che danno lustro e blasone a livello internazionale.

Come terza etichetta troviamo il Rosso di Puglia “Il Bruno di Vespa”, vino più giovane e meno impegnativo rispetto ai precedenti.

Unico bianco il Fiano salentino nominato “Il bianco dei Vespa”, scommessa vincente per la potenza organolettica e corpo del fiano.

Due rosè concludono il pannel, il primo fermo ”Flarò”, rosato dei Vespa blend ottenuto da Negramaro ed Aleatico.

L’ultimo in ordine ma non per importanza è il rosato millesimato metodo classico,”Noitre” inedito per questa terra, frutto di 36 mesi sui lieviti di Negramaro.

La famiglia Vespa riesce con sapienza ad ottenere un vino molto raffinato che si accompagna dalle occasioni di classe ad un pranzo intero.

Categories: Wine

Giuseppe Is Panico

Giuseppe, titolare de Il Caffè Italiano Ginosa. Appassionato di vini e Sommelier. Intenditore di distillati di qualità.

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